E’ del russo Sorokin la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia

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È Vladimir Sorokin con “La giornata di un Opricnik” (Atmosphere Libri, traduzione di Denise Silvestri) il vincitore della nona edizione del Premio Gregor von Rezzori per la migliore opera di narrativa straniera tradotta in Italia. Lo scrittore russo è stato premiato dal sindaco di Firenze Dario Nardella. Ad annunciare il vincitore, nel corso di una cerimonia che si è svolta nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio, la giuria composta da Ernesto Ferrero, Beatrice Monti della Corte, Edmund White, Alberto Manguel e Andrea Bajani.

Ecco la motivazione che ha scritto la giuria: “Il romanzo di Vladimir Sorokin si svolge nell’anno 2027 in una Russia fittizia. Racconta un giorno della vita di un Opricnik. E’ un riferimento a una setta creata da Ivan il Terribile nel 1565 con lo scopo di eliminare i suoi nemici spesso ricorrendo a mezzi brutali e cruenti. Nel mondo raccontato da Sorokin gli eccessi dell’impero di Ivan il Terribile e della Russia di Putin sono ampliati e resi nei più fantasiosi ed orrendi dei modi.

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La cover della versione italiana e di quella originale in russo

Una delle particolarità di questo libro è il linguaggio inventato da Sorokin per raccontare questa nuova Russia. E’ un mish-mash di gergo di business, di diktat della Russia imperiale, di propaganda sovietica e di folklore

È inoltre di questi giorni la notizia dell’acquisizione da parte della casa editrice Bompiani del nuovo titolo di Sorokin, La tormenta (2010) che uscirà in Italia nel 2016.

Gli altri finalisti erano: Daša Drndic Trieste (Bompiani, Traduzione di Ljiljana Avirovic) Andrew Miller Pura (Bompiani, Traduzione di Sergio Claudio Perroni) Guadalupe NettelIl corpo in cui sono nata (Einaudi, Traduzione di Federica Niola) Tommy Wieringa Questi sono i nomi (Iperborea, Traduzione di Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo).

Vladimir Sorokin è nato a Mosca nel 1955. È stato anche sceneggiatore, drammaturgo, pittore, grafico e librettista per il teatro Bolshoj. Provocatore, irriverente, deve la sua notorietà internazionale al romanzo La coda (pubblicato in Italia da Guanda). Ghiaccio, uscito in Russia nel 2002, è stato pubblicato da Einaudi nel 2005. I suoi libri sono stati tradotti in ventidue lingue. Ha ricevuto il titolo di Chevalier des Arts e Lettres ed è membro del PEN russo.

La versione originale in russo è disponibile presso BookBank